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10 sfide della vita all'estero

jeune femme heureuse
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Scritto daHelena Delbecqil 25 Febbraio 2025
Aggiornato daFrancesca

Trasferirsi all'estero è un'avventura emozionante, piena di opportunità e sfide. Che tu sia un nuovo arrivato o un espatriato esperto, ti invitiamo a cimentarti in dieci semplici sfide pensate per arricchire la tua esperienza e favorire la tua integrazione nel nuovo Paese. Che si tratti di padroneggiare la lingua locale o di esplorare regioni meno turistiche, ogni sfida è pensata per massimizzare la tua esperienza di vita all'estero. Sei pronto a trasformare la tua routine quotidiana?

La sfida dell'immersione linguistica

Un rimpianto comune tra gli espatriati è quello di non aver imparato la lingua locale, anche dopo aver trascorso mesi o anni in un nuovo Paese. È innegabile che la padronanza della lingua sia una maratona, non uno sprint. Il successo dipende dal tuo approccio: accetta la sfida azzardando a parlare, anche se il tuo accento e la tua pronuncia non sono perfetti. Abbi la consapevolezza che le tue frasi potrebbero essere piene di errori grammaticali. È come tuffarsi in una piscina senza saper nuotare perfettamente: un misto di panico e orgoglio quando ti rendi conto di essere riuscito nel'impresa. Tuffati e cogli ogni opportunità per parlare la lingua locale durante la giornata, che sia al supermercato, con il tuo vicino o utilizzando un servizio online.

Trovare un amico che ci tiene a te

È un po' come un primo appuntamento: c'è speranza e un po' di ansia. Tutto inizia con un goffo tentativo di rompere il ghiaccio con un “Ciao!”, seguito da un miscuglio di lingua locale, inglese e gesti che sembrano una danza improvvisata. Poi arriva l'invito a prendere un caffè, a uscire a cena o a fare qualcosa insieme.

E quando questo amico del posto inizia a condividere con te i suoi angoli segreti e gli aneddoti sul Paese, sai che hai appena superato una tappa preziosa: quella in cui inizi a sentirti un po' come a “casa”.
Quindi, vai avanti: cerca di farti un amico del posto nelle prossime tre settimane, o almeno di stabilire un contatto interessante!

Metti da parte la famosa “zona di comfort”

Dopo il periodo di adattamento all'estero, arriva la “zona di comfort”: finalmente ci si orienta nel quartiere; ci si destreggia con Google Translate parlando con la vicina o con l'amministrazione pubblica; si è individuato il piatto locale da mangiare ogni settimana; si sceglie un pacchetto turistico “per espatriati”. In breve, si sopravvive in modo molto confortevole.

Perché non sconvolgere una volta alla settimana questa piccola routine? Il vantaggio? Coltivare una disposizione d'animo orientata all'imprevisto e alla messa in discussione delle proprie abitudini. È l'occasione per incontrare nuove persone, continuare ad arricchire la propria conoscenza del territorio e scoprire una versione di sé stessi molto più audace!

Impara a preparare un piatto locale

Te ne piace uno in particolare? Allora impara a cucinarlo! Ammettiamolo: la cucina è a volte ciò che ci manca di più del nostro Paese d'origine...
Probabilmente non avrai difficoltà a trovare un corso di cucina locale o a studiare da solo la ricetta su un sito web. Fai più tentativi... Anche se la salsa è troppo densa o il sapore non è del tutto autentico, questo primo successo - o “glorioso semi-fallimento” - ti lascerà un senso di soddisfazione. Perchè non è solo un piatto che hai preparato, è un piccolo passo in più verso una forma di integrazione.

Visita una regione poco turistica

Non è detto che si debbano per forza visitare le attrazioni più famose. La loro fama è senz'altro meritata, ma non ci devono piacere per forza. Il rischio di trovare troppa gente, code, luoghi non troppo curati è sempre dietro l'angolo.
Non c'è niente di meglio del piacere della sorpresa e della scoperta, senza pregiudizi e senza classifiche. Certo, si rischia qualche delusione, ma con un minimo di ricerca, la sensazione di autenticità compensa ampiamente tutto!

Consuma in modo locale

Quando si fa la spesa in questi supermercati per espatriati, che sono troppo cari, ci si stringe il cuore e il portafoglio. Potremmo anche farne a meno, ma non riusciamo a dimenticare i prodotti che un tempo erano parte della nostra alimentazione quotidiana.

Prova a consumare prodotti locali una volta alla settimana: dai spazio ai supermercati e ai mercati locali; alle colazioni salate; a quegli ingredienti di cui non conosci nemmeno il nome... Anche in questo caso, potresti avere delle sorprese... all'inizio fatti magari consigliare da un amico o un conoscente.

Inizia a praticare un'attività tipica del posto

Scoprire e provare un elemento della cultura locale è un po' come aprire una finestra sull'anima del Paese che ti ospita. Provare il flamenco in Spagna, la calligrafia in Cina...

Chissà dove ti porterà questa scoperta? Forse verso una passione. Vivendo sul posto, hai  la possibilità unica di essere iniziato a quest'arte dalle persone più competenti ed esperte che ci siano. Perché privarsene?

FaI un'esperienza di volontariato nel Paese

Fare volontariato a livello locale ha un valore particolare. Spesso pensiamo di non avere abbastanza tempo o le competenze giuste. Ma questa è una sfida che racchiude molte tra quelle menzionate in precedenza: uscire dalla propria zona di comfort, avvicinarsi agli altri, comunicare nella lingua locale...

Si scoprono realtà spesso sconosciute e si impara a comprendere meglio i valori e le esigenze del nuovo ambiente. In breve, un'opportunità unica per crescere come espatriato e come essere umano.

Migliora la tua salute praticando uno sport locale

Baseball in Giappone (eh sì!), cricket in un parco indiano o tai-chi in un giardino cinese? Come per il volontariato o la scoperta di un'attività locale, lanciati alla scoperta di una nuova cultura, socializzando e mettendo il corpo in movimento.

Non c'è bisogno di essere esperti: l'importante è provare, essere curiosi e vivere l'esperienza con entusiasmo. Con il tempo, questo tipo di sport potrebbe diventare molto più di una semplice attività fisica... Un rituale radicato nella vita quotidiana.

Organizza uno workshop interculturale al lavoro

Si parla molto di intercultura, ma i suoi contorni sono a volte molto sfuocati. Invece di riempirlo di concetti e teorie, perché non creare uno spazio di scambio concreto in ufficio, una volta al mese?

Si tratterebbe di un momento conviviale e di riflessione allo stesso tempo: condividere un piatto o delle tradizioni, aneddoti, problemi specifici e concreti incontrati sul lavoro. Uno scambio che potrebbe diventare un vero e proprio punto di coesione per il team.

Conclusione dal punto di vista di un italiano

Per noi italiani, la nostalgia del cibo, della lingua e del calore umano tipico della nostra cultura è un sentimento da cui difficilmente riusciamo a scappare. Ma è proprio confrontandoci con quello che è diverso da noi che riusciamo a costruire una nuova identità, più aperta e resiliente.

Vivendo all'estero ci rendiamo conto che l'essenza dell'Italia non è solo nei confini geografici, bensì in quello che portiamo con noi: nel modo di relazionarci, nella passione con cui viviamo le cose, nella capacità di creare legami autentici anche con chi ha un vissuto completamente diverso.

Alla fine, essere italiani all'estero significa imparare a vedere il mondo con occhi nuovi, senza perdere il legame con le nostre radici, per scoprire che la vera "casa" non è un luogo fisico, ma un equilibrio tra ciò che siamo stati e ciò che stiamo diventando.

Vita quotidiana
A proposito di

Faccio parte del team di Expat.com e sono la persona di riferimento per la comunità italiana. Ho una personalità comunicativa e proattiva, una vasta esperienza all'estero e competenze interculturali.

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